L’ufficio ci sta stretto!

Le cose cambiano.
E non ci interessa che cambino solo le tecnologie.
Più tecnologia, più efficienza, più inclusione, più informazione, più opportunitá per tutti: va benissimo.
Ma i cambiamenti veri, quelli importanti, riguardano le persone. E la tecnologia non cambia le persone: non c’è una consecutio automatica.
Immagine1Una prova: lavoriamo ancora, oggi, come 50 anni fa.
Tutti in macchina la mattina, tutti in ufficio tutto il giorno, tutti in macchina nel tardo pomeriggio, i più “bravi” aspettano fino a sera.
Lo facciamo anche se non ce n’é più bisogno: la tecnologia ci ha “liberati”!
Presenza non vuol dire lavoro! Si può essere in ufficio e NON lavorare. Si può essere altrove e lavorare. Siamo “lavoratori della conoscenza” (knowledge workers!).
E noi siamo talmente cambiati che mantenere quel modo di lavorare ci rende profondamente inadatti. Uomini e (soprattutto) donne: noi non siamo più adatti a lavorare come 50 anni fa. Noi portiamo nel nostro lavoro molteplici interessi. Noi abbiamo più ruoli, più aree di responsabilitá, una vita complessa, che tutta dentro a un ufficio… non ci sta.
Le donne sono una massa critica in questo senso. Se potessero influenzare le decisioni… quante cose cambierebbero! Lo dimostrano dandosi da fare nelle loro comunitá, innovando nelle pratiche quotidiane, e con la capacitá che hanno di tappare tutti i buchi, di non farci andare a fondo.
Ma farlo costa loro tutte le risorse che hanno, e non gliene restano per correre la gara dei decisori, per essere lì: al tavolo dove si detta l’agenda.
I problemi che le donne risolvono restano così “problemi delle donne”. E la massa critica che potrebbero rappresentare, portatrice di un cambiamento necessario per tutti, è la prima ad essere schiacciata da un’organizzazione del tempo e del lavoro che – ignorando tutta la tecnologia! – ci tiene ancora tutti suoi prigionieri.

Per questo siamo felici che esistano progetti come “E.L.E.N.A.” – “Experimenting flexible Labour tools for Enterprises by eNgaging men And women”: il convegno di presentazione sarà il 12 Aprile a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Via di Santa Maria in Via 37. Per iscriversi è sufficiente inviare una mail di adesione all’indirizzo: segreteria.interventipariop@governo.it

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