Ma tuo marito ti lascia lavorare?

In treno, scorro le risposte a un questionario sul tema donne e lavoro. Hanno risposto oltre 7.000 donne: abbiamo più di 300 pagine di dati e, soprattutto di commenti. Perché le donne ne hanno di cose da dire!

Trovo dettagli che colpiscono a ogni domanda, ma per inaugurare il mio spazio su Giorni Moderni voglio raccontarvi delle risposte alla domanda: “il tuo partner trova normale che tu lavori?”

Le donne che hanno risposto hanno in prevalenza tra i 33 e i 45 anni, quindi immagino compagni coetanei o poco più grandi: uomini giovani.
Il dato numerico è: il 97% delle donne alla domanda ha risposto di sì.

Ma poi iniziano i commenti, centinaia di commenti. La maggior parte dei quali dice “anche se preferirebbe di no”, oppure “me lo lascia fare se non trascuro la famiglia”, o anche “ma fatica ad accettare i miei orari di lavoro”.
Sono frasi lapidarie nella loro apparente normalità. Non c’è indignazione, ma rassegnazione. È un altro campo di battaglia: ancora meno noto di quello del posto di lavoro (ne parleremo), ancora più sottile e invisibile nei suoi ostacoli, nella fatica che produce.

Lavorare vogliamo o dobbiamo, contro tutti e contro tutto?
Anche a voi sembra che persino il compagno più moderno e aperto alla fin fine pensi… che il nostro posto di default sarebbe la casa, e tutto il resto è una gentile (o necessaria) eccezione?

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