
TEDx LakeComo 2024
Troppo umani per un algoritmo?
L’Intelligenza Artificiale ci spiega il mondo, ma su che basi lo fa?
Saperlo può aiutarci a non dare per scontate le informazioni che riceviamo e ad avere maggiore influenza sul modo in cui le riceveremo in futuro, riducendo rischi e ambiguità.
Riccarda Zezza ci racconta in che modo ragiona l’AI e come questo può accelerare la diffusione di facili stereotipi che nascondono la ricchezza dell’umano, non consentendoci di mostrarci pienamente, nelle relazioni personali come nel lavoro.
“Che Riccarda Zezza sia una donna davvero capace, sempre in grado di offrire spunti interessanti in modo coinvolgente e innovativo, già ne avevo la certezza. La sua passione per ciò che studia e poi trasforma in progetti concreti di cambiamento si respira conoscendola e si percepisce ascoltandola.
Se siete interessati ai temi di #AI #IAgenerativa #stereotipi #bias #intersezionalita #genitorialita #competenze #dei regalatevi l’ascolto di questo #Tedx“
Rossella Riccò, PhD su Linkedin
AMBROSETTI OPEN JAM – FUORICAMPO | Sicurezze
Sentirsi al sicuro e portare il proprio contributo
Favorire la stabilità professionale, la sicurezza emotiva e la disponibilità a partecipare al progresso culturale dell’organizzazione. Il ciclo si apre con una riflessione su ciò che rende possibile partecipare davvero: sentirsi al sicuro.
In un mondo organizzativo segnato da precarietà, pressioni e accelerazioni continue, la sicurezza diventa una condizione culturale prima ancora che contrattuale.
Riccarda Zezza ci guiderà a comprendere il legame tra sicurezza emotiva, motivazione e senso di appartenenza, mentre Alessandro Bonato – con la sua esperienza nella direzione d’orchestra – offrirà una lettura simbolica e relazionale della fiducia nei contesti collaborativi.


PAROLE A SCUOLA – SOLITUDINE
Generazione connessa ma sola: un paradosso digitale?
Soli perché non visti, ma anche spaventati dal (o non messi nelle condizioni di) vedere sé stessi: l’adolescenza, secondo Erikson, è l’età in cui si definisce la propria identità – ma di che identità parliamo? …se ne parliamo.
Quali sono i luoghi e gli strumenti dei ragazzi oggi per vedersi e mostrarsi nella complessità della propria identità? Che cosa “vediamo” quando pensiamo a un ragazzo: a scuola uno studente, a casa un figlio, fuori un amico, sui social (?)… Come stanno insieme queste cose, se stanno insieme: sono in conflitto, si parlano, si aiutano a vicenda?
Come cambierebbe il nostro modo di vedere i ragazzi e la loro percezione di chi sono e di con chi sono, se avessimo e avessero la possibilità di vedere, mostrare ed esprimere la propria complessità senza averne paura, senza vederla solo quando diventa una fonte di conflitto?
Seminario MIPPE 2025 – Le risorse del periodo perinatale
La genitorialità come generatrice di risorse
L’esperienza della genitorialità, in particolare nel periodo perinatale, rappresenta un contesto privilegiato per l’attivazione e lo sviluppo di competenze trasversali fondamentali. Attraverso il metodo MAAM (Maternity as a Master), abbiamo osservato come le sfide quotidiane legate alla cura, come la gestione dell’imprevisto, la leadership, il pensiero sistemico e la capacità di delega, si traducano in risorse trasferibili anche nei contesti professionali.
La genitorialità non è un’interruzione, ma un’esperienza di apprendimento trasformativo che coinvolge corpo, mente e relazioni. In un mondo che ha urgente bisogno di persone capaci di avere cura, la cura diventa un vero e proprio superpotere.


TedX Ortygia 2018
Power: what’s womanhood got to do with it?
Che cosa c’entrano le donne con il potere? Dalla capacità di cura della specie umana emerge un modello di potere che ha radici nella nostra storia e che “fa vincere tutti”. Lo riconosciamo in modo istintivo, ed ecco perché è arrivato il momento di portarlo nella società.
Idea Management – Inspirational Talk
Manager e Cura: un binomio (im)possibile?
Oggi siamo qui a parlare di CURA, cos’è per te la cura?
Uno sguardo, un paio di occhiali che posso scegliere di non mettere perché a volte mi fanno vedere “troppo”. Innanzitutto, un modo di vedere sé stessi e quindi di conoscersi, di essere, di muoversi nel mondo: più “spessi”, ingombranti, consapevoli della nostra complessità, ma anche fiduciosi che ci dia delle risorse. Superpoteri (e super responsabilità): vedere, sentire, fare, pensare… La capacità di cura ha reso la nostra specie così resistente, così capace di adattarsi e sopravvivere: una SPECIE SOCIALE.


TedXCafoscariU2014
Liberi di immaginare un mondo oltre gli stereotipi
Gli stereotipi limitano la nostra immaginazione, e quindi la nostra capacità di cambiare le cose che non funzionano. Dieci suggerimenti per rompere gli stereotipi e scoprire nuovi schemi, più adatti a chi siamo oggi: per essere più felici e continuare a immaginare mondi nuovi.
Living in a Smart World
by Zeiss
Sul lavoro viviamo la maternità come un problema, ma in realtà è un percorso di apprendimento da cui rientri con più competenze, utili soprattutto nel mondo di oggi. Ne parliamo con Riccarda Zezza, CEO di Life Based Value.


HiTalk 2019
“CHE COSA RENDE UNICA LA SPECIE UMANA” Sala della Protomoteca / Campidoglio
“Come fare squadra con le donne? Buona parte del contrasto che c’è tra noi donne, nasce dal fatto che nell’ambiente lavorativo viviamo dinamiche che non ci appartengono. Quindi è importante crearne delle nostre. Il primo passo: cercare di riconoscere le somiglianze che ci sono tra di noi. Trovare i punti in comune, rompendo anche alcuni tabù come parlare di sé e del proprio privato sul lavoro. Poi vanno accolte le difformità, senza sottoporle a giudizio, e infine serve scoprire uno scopo comune, che attiva la collaborazione”.
TedX Matera 2016
Dalla Maternità nasce un nuovo modello di leadership
@antoniagiordano8342
Riccarda Zezza, grazie mille per questo bellissimo intervento. Mi ha dato tantissimi spunti di riflessione, soprattutto ora che sono madre da poco, e faccio, come spesso si dice, “solo la mamma”…anche se a me sembra il lavoro più difficile ed impegnativo che io abbia mai svolto e per cui mi sento spesso anche inadeguata, nonostante io sia cresciuta e migliorata come mai prima di avere il mio cucciolo. Spero davvero che qualcuno possa cogliere questo suo appello ad una società più integrata, e non solo per le popolazioni immigrate, ma per noi tutti, per una maggior reciproca comprensione di noi stesse, delle altre donne e di tutti quegli uomini che ancora poco considerano che grande impegno sia la maternità e quel che comporta dentro e fuori di noi. Grazie anche per questa dolcissima voce che è stato un piacere ascoltare!
