
Estratto
C(u)ore Business
La domanda allora è: possiamo riumanizzare il lavoro e trovare motivi per rimetterci il cuore, possiamo addirittura amare quel che facciamo?
Possiamo riscoprire la passione per il lavoro in un modo che valorizza il nostro io personale e non compromette, ma anzi amplifica, il nostro benessere spirituale e fisico?
Come illustra Riccarda Zezza in questo brillante libro – un potente manifesto per ridefinire i posti di lavoro e le carriere e allinearli alle aspettative moderne – la risposta è «Sì», ma è necessario molto lavoro da parte di manager, leader e organizzazioni.

Estratto
Cura
Dieci anni fa, dopo aver scoperto l’effetto della maternità nella mia dimensione lavorativa, ho scritto il libro: MAAM. La maternità è un master che rende più forti uomini e donne. Ero diventata madre e questo non era entrato in conflitto col mio essere una lavoratrice, anzi mi aveva fatta sentire più forte e più capace. E aveva cambiato la mia aspirazione professionale: da voler essere una brava manager a voler lasciare un’impronta nel mondo.

Giornale di Brescia
Se fosse un campionato di calcio, ci sembrerebbe intollerabile arrivare dopo la Francia, la Spagna, la Germania, staccati persino dal Belgio, l’Irlanda, l’Austria! Invece si tratta «solo» della qualità delle nostre vite, che l’European Life-Work Balance Index (di cui Il Sole 24 Ore ha recentemente scritto) misura attraverso l’osservazione di un mix di reddito, agevolazioni, orario di lavoro, e soprattutto attenzione ad eventi speciali della vita, come le malattie e la maternità…

Pedagogika
Il dover essere è un elefante nella stanza.
Proprio oggi che abbiamo così tanti specchi, la nostra immaginazione su chi potremmo essere ne esce limitata, ristretta nelle tante mono dimensionalità che ogni specchio ci rimanda. La scuola vede solo studenti, i social vedono solo produttori/consumatori, la famiglia vede spesso riflessi imperfetti…

Volta Paper
Un paper che esplora la natalità come bene comune e propone un cambio di paradigma culturale e linguistico: da “congedo” a “mandato” o “trasferta”, per riconoscere la cura come attività produttiva e sociale. Integra l’analisi demografica con il metodo del Life Based Learning, che considera la maternità e la genitorialità come esperienze formative capaci di sviluppare competenze trasferibili e valore per la collettività. Attraverso esempi concreti e politiche attuabili, il testo invita a passare dal conflitto tra ruoli alla loro sinergia, per costruire un Paese più vitale, inclusivo e generativo.